21 aprile 2017

Perseguitati perché cristiani

Cronaca dell'incontro con il dott. Alfredo Mantovano, presidente di Aiuto alla Chiesa che soffre

Si è svolta nella serata del 21 aprile la conferenza dal titolo Perseguitati perché cristiani.
Fede cristiana e martirio oggi nel mondo. L’evento, che ha visto come relatore il dott. Alfredo Mantovano, Presidente di Aiuto alla Chiesa che soffre, è stato organizzato dall’Azione Cattolica
parrocchiale di San Roberto Bellarmino e si è tenuto nell’omonimo Auditorium in Taranto.
Nel suo saluto introduttivo, il Parroco, don Antonio Rubino, Vicario episcopale per la cultura, ha subito chiarito che si è scelto di guardare al martirio dei cristiani proprio perché, pur essendo un tema importante, sembra anestetizzato dal solito atteggiamento dell’uomo di girare la testa dall’altra parte. Ma se questo modo di comportarsi –ha proseguito- è grave per
l’uomo in generale, lo è, ancora di più, per il cristiano. Il Vangelo, infatti, e Gesù l’ha vissuto in prima persona con la Croce, è l’annuncio della croce come via imprescindibile della vita
cristiana. Tanti fratelli e sorelle, ha detto don Antonio, richiamando le parole di papa Francesco, «danno testimonianza di Gesù, offrono la testimonianza di Gesù e sono perseguitati».
Cristiani, ha costatato con amarezza il Papa, che non possono neppure avere la Bibbia con sé: «Sono condannati perché hanno una Bibbia. Non possono portare il segno della croce. E questa
è la strada di Gesù. È una strada gioiosa, perché mai il Signore ci prova più di quello che noi possiamo portare. La vita cristiana non è un vantaggio commerciale, non è un fare carriera: è
semplicemente seguire Gesù! Ma quando seguiamo Gesù succede questo. Pensiamo se noi abbiamo dentro di noi la voglia di essere coraggiosi nella testimonianza di Gesù? Pensiamo, anche – ci farà bene – ai tanti fratelli e sorelle che oggi – oggi! – non possono pregare insieme, perché sono perseguitati; non possono avere il libro del Vangelo o una Bibbia, perché sono
perseguitati?».
L’Azione Cattolica parrocchiale, ha proseguito il Parroco, per questa ragione, in quest’ottava di Pasqua, ha sentito urgente l’esigenza di porre l’attenzione di tutti noi sul
rapporto tra Fede cristiana e martirio oggi nel mondo.
Il dottor Mantovano ha accompagnato i presenti attraverso una articolata disamina delle situazioni più dolorose che i cristiani vivono, nel silenzio e nella disattenzione, non solo dei media, ma degli stessi fratelli cristiani, in numerose nazioni. Egli ha richiamato alla memoria la triste vicenda di Asia Bibi, rinchiusa nelle carceri pakistane da circa otto anni, a causa della legge contro la blasfemia, e di altre comunità che, soltanto marginalmente affiorano all’attenzione dei media mondiali. In alcune zone del mondo i cristiani sono oppressi e martirizzati a causa di interpretazioni fondamentalistiche e deviate del fatto religioso. In Europa invece una paradossale chiusura nei confronti del fatto cristiano è la immancabile
conseguenza dell’ormai consolidato disinteresse per la fede cristiana, in larga parte della popolazione.
Mantovano ha poi offerto alcune chiavi di lettura per comprendere la condizione di vita di milioni di cristiani costretti ad abbandonare le loro case e le loro terre e che oggi faticano a
rientrare in territori dove, non tanto i miliziani dell’Isis, quanto gli stessi vicini di casa si sono adoperati per l’abbattimento delle abitazioni e delle chiese cristiane.
Con dati e immagini drammatiche delle realtà colpite dal fenomeno del fondamentalismo, non solo di matrice islamica, il dott. Mantovano ha tenuto acceso l’interesse dei presenti, augurandosi che tutti i cristiani dell’Occidente possano “sdegnarsi” e far sentire la loro voce a livello locale e nazionale in favore di uomini, donne e bambini privati dei loro fondamentali diritti di vivere, da cristiani, in quelle terre che hanno visto il sorgere del cristianesimo, sin dall’epoca apostolica.
Al termine dell’incontro, il dott. Emilio Costantino, Presidente dell’Azione Cattolica di San Roberto, ha ringraziato e salutato i presenti, ricordando l’impegno dell’Azione Cattolica in
favore di una formazione sempre attenta alla realtà.
*Alfredo Mantovano, sposato con tre figli e due nipoti, magistrato attualmente in servizio alla Corte di Appello di Roma, è stato per circa 17 anni fuori ruolo essendo eletto in
differenti legislature alla Camera e al Senato. Per quasi 9 anni è stato Sottosegretario al Ministero dell’Interno con delega alla Pubblica Sicurezza. È giornalista pubblicista. Da quando
aveva 18 anni fa parte di Alleanza Cattolica, associazione ecclesiale riconosciuta. È esponente del Comitato Sì alla Famiglia e vicepresidente del Centro studi Rosario Livatino. Ma stasera è
qui soprattutto per il suo ruolo di presidente di Aiuto alla Chiesa che soffre, che è lo strumento attraverso cui si possono raggiungere e sostenere i cristiani perseguitati.
*Aiuto alla Chiesa che soffre (ACS)-Italia, è una fondazione di diritto pontificio nata nel 1947 per sostenere la Chiesa in tutto il mondo, con particolare attenzione laddove è perseguitata. Negli ultimi anni la fondazione ha sostenuto in modo sempre più considerevole e costante progetti di assistenza ai rifugiati cristiani, specie in Siria e in Iraq dove dal 2011 ad oggi ha finanziato progetti per circa 45 milioni di euro.

Paolo Simonetti,

Responsabile Settore Adulti parrocchiale di AC.